L’approvazione definitiva, a dicembre 2025, della legge di conversione del D.L. 159/2025 segna un cambiamento profondo nel sistema normativo italiano sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Si tratta di un intervento organico che aggiorna molte parti del D.Lgs. 81/08, rafforza strumenti esistenti come la patente a crediti e introduce importanti innovazioni digitali, dal badge di cantiere al fascicolo elettronico del lavoratore.
L’obiettivo è chiaro: ridurre incidenti, contrastare il lavoro irregolare e migliorare la tracciabilità e la responsabilità nelle filiere degli appalti.
Le principali novità del D.L. Sicurezza Lavoro 2025
1. Badge digitale di cantiere
Una delle innovazioni più attese è l’introduzione obbligatoria del badge di cantiere digitale per imprese in appalto e subappalto pubblici e privati.
Il badge:
- identifica il lavoratore tramite codice univoco anticontraffazione
- registra presenze e accessi
- traccia formazione e qualifiche
- integra i dati nella piattaforma SIISL pasted
- permette controlli più immediati sulle presenze effettive
Il sistema nasce dal modello già sperimentato nei cantieri della ricostruzione post-sisma o in città come Genova e Roma, dove la digitalizzazione dei flussi ha migliorato trasparenza ed efficienza.
2. Patente a crediti più severa
Il decreto interviene sulla patente a crediti per imprese nei cantieri edili, con:
- aumento dell’importo minimo delle sanzioni
- decurtazione automatica dei crediti in caso di lavoro nero
- possibilità di sospensione cautelare immediata della patente in caso di infortuni gravi
- fino a 10 punti decurtati per l’impiego di più lavoratori irregolari
Inoltre, vengono semplificate alcune regole dell’Allegato I-bis, con un sistema più lineare e severo nel contrasto al lavoro irregolare.
3. Incentivi per le imprese virtuose
Dal 1° gennaio 2026, l’INAIL è autorizzata a rivedere le aliquote bonus premiando i datori di lavoro con basso tasso infortunistico.
Sono esclusi dal bonus i soggetti con condanne definitive per violazioni della sicurezza.
4. Lista di conformità INL e più vigilanza sui subappalti
L’Ispettorato Nazionale del Lavoro orienterà i controlli prioritariamente verso aziende operanti in regime di subappalto, con la possibilità di iscrizione pubblica nella Lista INL per i datori conformi.
Una misura deterrente contro irregolarità e una garanzia di affidabilità per committenti e appaltatori.
5. Formazione, fascicolo elettronico e accreditamento degli enti
Il decreto accelera la digitalizzazione della formazione sulla sicurezza:
- nasce il fascicolo elettronico del lavoratore, che sostituisce il libretto formativo
- registrazione in piattaforma delle competenze acquisite
- maggiore trasparenza dei percorsi formativi
- revisione dei criteri di accreditamento degli enti formatori
Nel nuovo scenario, la tracciabilità digitale diventa un requisito essenziale per imprese e lavoratori.
6. DPI, manutenzione obbligatoria e protezione dalle cadute
Il D.L. interviene sul rischio caduta dall’alto, una delle principali cause di incidenti mortali in cantiere. Tra le misure:
- manutenzione, efficienza e igiene obbligatorie per i DPI
- possibilità di utilizzare sistemi anticaduta alternativi alla gabbia sulle scale verticali
- priorità alle protezioni collettive (parapetti, reti) rispetto a quelle individuali
- aggiornamento degli articoli 111, 115 e 116 del D.Lgs. 81/08
La disciplina prevede anche un regime transitorio per consentire l’adeguamento impiantistico senza bloccare i cantieri.
7. Rafforzamento della sorveglianza sanitaria
Il decreto punta ad aumentare prevenzione e screening in contesti ad alto rischio, prevedendo:
- controlli anche durante l’orario di lavoro
- obbligo per il medico competente di informare i lavoratori su prevenzione oncologica
- nuovi parametri per strutture sanitarie che operano per la sorveglianza
- visite mediche in caso di sospetta alterazione da alcol o stupefacenti
Le misure si integrano con percorsi di prevenzione e campagne informative nazionali.
Perché questo decreto è importante
Le nuove disposizioni si inseriscono in un quadro caratterizzato da richieste sociali e istituzionali per maggiore sicurezza nei cantieri.
Il decreto mira a:
- contrastare lavoro nero e appalti irregolari
- digitalizzare i processi e ridurre la burocrazia cartacea
- migliorare formazione e registrazione delle competenze
- rafforzare responsabilità dei datori di lavoro
- ridurre gli infortuni, soprattutto in settori ad alto rischio
Conclusioni
Il D.L. Sicurezza Lavoro 2025 rappresenta una svolta verso un sistema più trasparente, digitale e orientato alla prevenzione reale, non solo formale.
I prossimi mesi saranno decisivi per imprese e professionisti della sicurezza:
- adeguamento alle nuove disposizioni
- implementazione dei badge digitali
- revisione procedure interne e contrattuali
- aggiornamento formazione e DPI
Sarà fondamentale seguire con attenzione i decreti attuativi per comprendere modalità operative, tempistiche e sanzioni applicabili.
